Un aiuto concreto per il terremoto dell’Emilia

Anche il Politecnico si è mobilitato per fornire il suo supporto alle popolazioni colpite dal terremoto che ha duramente colpito l’Emilia e le zone circostanti. Un aiuto concreto alla fase immediatamente successiva a quella dei soccorsi è arrivato infatti dai tecnici specializzati, che hanno raggiunto le zone terremotate già nei giorni immediatamente successivi alle prime scosse per portare il proprio contributo alla valutazione di agibilità degli edifici colpiti in coordinamento conla Protezionecivile. Anche il Politecnico ha voluto mettere le proprie competenze tecniche a disposizione della popolazione emiliana, mobilitandosi, come già in occasione del terremoto dell’Aquila, per supportare i tecnici della Regione Piemonte che si trovano sul territorio.

Squadre composte da docenti, ricercatori, dottorandi e laureati hanno eseguito verifiche di agibilità di edifici privati e pubblici nelle zone colpite dal terremoto, concentrando i propri interventi nella zona di Mirandola. Ciascuna squadra operava in stretto coordinamento con la Protezione Civile Regionale e con la Regione Piemonte. L’iniziativa del Politecnico è stata rivolta prevalentemente alla verifica di agibilità di edifici pubblici e di culto, ma l’emergenza era tale che le squadre sono state dedicate anche alle abitazioni private, per permettere agli abitanti di tornare nelle proprie case al più presto, se non lesionate dalle scosse.

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