Tutela dei beni culturali e ambientali con la documentazione metrica 3D

Dalla rilevazione dei rischi idrogeologici alla ricostruzione di monumenti e beni culturali: le tecnologie 3D possono essere applicate a campi diversissimi. Il progetto, in particolare, ha permesso di far rivivere la Domus dei Putti danzanti di Aquileia (Ud), di predisporre rappresentazioni in 3D dell’arco di Augusto e di altri monumenti di Susa (To) e di fornire documentazioni sul rischio idrogeologico in Valsavarenche (Ao).

Gli studenti hanno potuto prendere parte a momenti formativi svolti sul campo, con stage presso i beni culturali ed ambientali individuati.

Gli scavi di Aquileia 

In collaborazione con Università di Trieste, gli studenti hanno lavorato sul campo nel mese di settembre 2013. Durante la campagna di misure 2013 il rilievo laser scanning dello scavo è stato aggiornato per modellare e rappresentare le aree di recente scavo, in particolare l’area del giardino/peristilio e quello delle botteghe che si affacciano sul cardo, nella zona orientale dello scavo.
Le prime elaborazioni della campagna di misure 2013 sono state finalizzate a fornire la descrizione aggiornata dell’area del giardino.
Uno degli obiettivi dello stage è stata la rappresentazione delle informazioni derivanti dallo scavo e dall’interpretazione della struttura residenziale della Domus dei Putti danzanti, realizzando anche elaborati di ricostruzione, bidimensionali e 3D. Per rendere più fruibile e chiaro il modello della domus sono state realizzate alcune elaborazioni che sovrappongono alla rappresentazione dell’esistente una planimetria ricostruita della struttura abitativa e delle adiacenti botteghe affacciate sul tratto di cardo ad Est. Sono state realizzate rappresentazioni riguardanti una possibile volumetria degli alzati degli ambienti che costituiscono la domus.
Per la ricostruzione della forma e del proporzionamento del sistema colonna/trabeazione, sono state osservate le regole di proporzionamento indicate dal Vignola per lo stilo tuscanico, mentre la forma della cornice che compare in tutte le rappresentazioni ricostruttive del peristilio derivano da un rilievo diretto longimetrico di un frammento di cornice rinvenuto nello scavo.
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Rovenaud – Valsavarenche (Parco Nazionale del Gran Paradiso)

Durante il mese di ottobre gli studenti si sono confrontati con un test site in Valsavarenche (AO), dove il Centro di informazione ambientale per il recupero e la valorizzazione dei corsi d’acqua alpini e dei loro ecosistemi (in particolare la lontra) è soggetto a numerosi rischi ambientali.

L’obiettivo dello stage è stata la documentazione metrica di questi rischi ambientali: si va dalla caduta massi, all’esondazione del torrente Savara, a una frana immediatamente a valle del Centro.

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Comune di Susa

Susa possiede un ricco di un patrimonio di Architettura antica e di scavi archeologici. L’obiettivo principale del terzo stage era la documentazione dei resti archeologici di epoca romana e della morfologia del territorio che le conserva.
Anche nel test site di Susa è stata realizzata una rete topografica d’inquadramento dell’area, determinata con metodologia GPS/GNNS, per poter geo-riferire alla cartografia tecnica della zona il rilievo di dettaglio con tecnica laser scanner delle aree archeologiche più rilevanti della città antica.

TUTORS

Piero BOCCARDO (DIST)
Filiberto CHIABRANDO (DAD)
Andrea LINGUA (DIATI)
Paolo MASCHIO (lab di Fotogrammetria DIATI)
Nannina SPANO’ (DAD)

Collaborazioni al progetto:
Irene AICARDI (assegnista DIATI)
Francesca NOARDO (dottoranda corso Beni architett. e paesaggistici)
Elisabetta DONADIO (borsista di ricerca DAD)

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