Crowdmapping Mirafiori Sud: un'esperienza di progettazione partecipativa

Il progetto

Crowdmapping Mirafiori Sud è un progetto pilota coordinato dal CRD-PVS (Centro di Ricerca e Documentazione in Architettura, Tecnologia e Città nei Paesi in via di sviluppo) del Politecnico di Torino, e si colloca tra le iniziative che prevedono l’utilizzo di "nuove tecnologie per il sociale", con una particolare attenzione alle persone in condizioni di disagio (diversamente abili, anziani, bambini, persone sole).

L'idea alla base del progetto è di condurre un’esperienza pilota in modo partecipativo (insieme alla popolazione ed alle associazioni del quartiere) con lo scopo di identificare, categorizzare e segnalare in modo puntuale – restituendo le informazioni attraverso una mappatura geografica – la natura, la localizzazione e la consistenza di una specifica problematica: le barriere fisiche e culturali che impediscono a categorie identificate come “vulnerabili” (disabili, anziani, bambini, immigrati) l’accesso e la fruibilità degli spazi del quartiere in cui vivono.
Lo strumento utilizzato è la crowdmap (mappa partecipata), una piattaforma open source, progettata e realizzata dal team di Ushaidi, Organizzazione Noprofit di Nairobi), finalizzata alla raccolta collettiva di informazioni. Il software offre degli strumenti che permettono alle persone di inviare informazioni, usando telefoni cellulari o internet; crea un archivio temporale e geospaziale degli eventi e trasforma successivamente le informazioni raccolte in punti nella mappa.
Il prodotto della mappatura di Crowdmapping Mirafiori Sud è disponibile online ed è a disposizione dei cittadini e dei decisori pubblici, allo scopo di evidenziare e comunicare alcune problematiche del quartiere sino a ora sconosciute, sottovalutate o ignorate.

I risultati

Le Associazioni, i cittadini, le persone coinvolte

Hanno partecipato all’ implementazione, oltre al team di progetto, 27 persone, la maggior parte delle quali abita o frequenta abitualmente il quartiere di Mirafiori Sud.

Le segnalazioni effettuate

Le segnalazioni raccolte durante i 6 mesi di durata del progetto sono complessivamente 63, suddivise in 3 categorie principali: problema, proposta e realtà positiva. Oltre a queste tre macrocategorie, esistono altre ulteriori 10 aree tematiche in cui le segnalazioni vengono distribuite a seconda dell’oggetto: aree abbandonate, utilizzo improprio delle aree comuni, attrezzature, trasporti pubblici, percorsi, segnaletica, servizi, illuminazione, attraversamenti, altro.

I dati, suddivisi per aree tematiche, danno in maniera rapida un'idea degli aspetti che stanno più a cuore agli abitanti del quartiere.

Considerazioni conclusive

Il progetto proposto ha sperimentato una possibile applicazione di tecniche e metodi partecipativi attraverso:

  • la creazione di un sistema smart a bassissimo costo, facilmente accessibile a tutti e per questo inclusivo;
  • l'ideazione e il perfezionamento di una metodologia di lavoro che possa coinvolgere rappresentanti della società civile, della Pubblica Amministrazione e dell’associazionismo locale sin dalle prime fasi, ovvero dall’identificazione dei problemi e della loro categorizzazione;
  • la costruzione di interesse e capacità sul territorio di uso delle nuove tecnologie per una identificazione, mappatura e monitoraggio di elementi (puntuali e di sistema) connessi o influenti su problematiche esistenti o potenziali;
  • la capacità da parte di tutti gli attori coinvolti di accedere tempestivamente ai dati ed intervenire con soluzioni, offrendo una risposta rapida e trasparente alle segnalazioni ricevute (il sistema può contribuire alla costruzione o al rafforzamento dell’”accountability” delle Istituzioni locali coinvolte);
  • la disponibilità di uno strumento a supporto delle decisioni, non solo per la soluzione di problemi puntuali, ma anche e soprattutto per la pianificazione e progettazione di interventi a scala di quartiere e territoriale.

Il team, i partners, i collaboratori

Il progetto è stato realizzato, sotto la guida del CRD-PVS, da un gruppo di studenti, collaboratori, tirocinanti e dottorandi del Politecnico di Torino; hanno inoltre dato un significativo contributo, mettendo a disposizione competenze specifiche, studenti dell’Università degli Studi di Torino.

Responsabili del progetto:

  • Cristina Coscia (Dipartimento di Architettura e Design, Politecnico di Torino)
  • Francesca De Filippi (CRD-PVS, Politecnico di Torino)

Il progetto è stato realizzato, in particolare grazie alla collaborazione di:

  • Fondazione della Comunità di Mirafiori Onlus
  • iXem Labs, Politecnico di Torino

e con il patrocinio di:

  • Città di Torino
  • Circoscrizione 10
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